[quando nasce un bambino…]

[quando nasce un bambino…]

L’altro giorno mi è capitato un post scritto magistralmente da @memorie di una vagina…una conversazione che le è capitata (e capita spessissimo nell’intimità dei 4 muri di una casa) riguardo al sesso dopo la nascita di un bambino.

La sessualità è un aspetto importante, gratificante e divertente nella vita…ma…

1-non è un “obbligo”, la coppia non funziona solo se la donna si “concede” al marito, “adempiendo ai suoi doveri coniugali”..suvvia, basta Medioevo, è storia vecchia ormai

2-la maternità sconvolge. Punto. La donna che concepisce, la donna che partorisce e la donna che stringe per la prima volta il neonato non sono la stessa persona.

3-spesso la cura del bambino nei primi anni è di appannaggio della madre (non parlo di coccole, gioco, cambio di pannolino, nanna…no…parlo di pediatra e cure mediche, svezzamento, gestione della crescita, ecc)

Va da sè che noi mamme, tra stress, la stanchezza, postumi della gravidanza e del parto, maternità, possiamo andare incontro a calo del desiderio. 

Alcune piante possono essere d’aiuto, sostenendo l’organismo e la psiche, aiutano a risollevare l’umore, favorendo il desiderio e la funzionalità degli organi riproduttivi (ricordiamo…non per adempiere a dei presunti doveri coniugali ma per se stesse…perche il sesso ci fa bene!)

I rimedi sono tonico-adattogeni, ovvero quei rimedi che alzano la resistenza dell’organismo agli stress e ne migliorano la risposta. In questo modo sia la mente che il fisico sono più reattivi, più resistenti e l’energia può essere indirizzata anche al piacere 😉 

Sono rimedi delicati e che non agitano, in quanto non contengono sostanze nervine e non nuociono al bambino (in caso di allattamento).

Sono ashwagandha (o withania somnifera), rodiola, shatavari (dall’Ayurveda) e damiana.

Ci sono poi rimedi che mimano l’azione degli ormoni femminili e riequilibrano il ciclo ormonale (e questi li conosciamo da qualche post): agnocasto, luppolo, salvia e Rubus idaeus.

Aiutano anche rimedi prettamente rilassanti, se il calo è dovuto a ansia e nervosismo: escolzia, passiflora, bacopa, magnolia e iperico.

Infine, un aiuto arriva anche dall’aromaterapia: l’oleoresina di vaniglia e gli oli essenziali di ylangylang e gelsomino sono infatti degli attivatori dei sensi, arrivano molto in profondità e toccano dei recettori del cervello coinvolti nel piacere e nella sensualità, donano sicurezza in se stesse e l’audacia. Sono caldi, narcotici e fanno sentire sensuali.

Pubblicato da ritaliamarinierb

herbalist, phytotherapist and female coach

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