Punti D’Incontro

Oggi per la rubrica PuntiDIncontro…la febbre!!

Parola all’ayurveda!

Per l’ayurveda le influenze stagionali non sono il mero frutto di qualche batterio, bensì hanno strettamente a che fare con l’universo intero, con l’equilibrio dei dosha.

Se già per motivi stagionali si va incontro ad un aumento di Kapha dobbiamo evitare, attraverso la dieta ad esempio, di ingerire cibi che favoriscano l’accumulo di questa energia doshica. Dunque, largo a cibi caldi, leggeri, dal gusto piccante, amaro o astringente (sconsigliati invece i latticini); per chi lo tollera, è ottimo l’aglio.

Un amico che non dovrebbe mai mancare in cucina per allontanare o combattere l’influenza è lo zenzero che può essere assunto sotto forma di infuso oppure puro insieme a del miele.

Un rimedio che offre il prof Bhagwan Dash per la febbre è il pippali (pepe lungo): “Il paziente lo prenderà in polvere, mezzo cucchiaino da tè mescolato col miele e succo di zenzero per tre volte al giorno. Se questa sostanza viene somministrata al primo attacco di febbre impedisce ogni ulteriore aumento della temperatura.

Se reperire i preparati indiani potrebbe risultare difficoltoso per qualcuno, ecco un altro semplice e prezioso ingrediente che, in genere, non mai nei mercati italiani: la curcuma.

Può essere consumata insieme a un bicchiere di latte per tre volte al giorno.

***

Prima di elencare i rimedi più efficaci per sostenere l’organismo durante gli episodi febbrili, è bene ricordare che la febbre non è una malattia ma un segnale di allarme che il nostro corpo ci lancia. È un meccanismo di difesa che il nostro organismo attua in caso di invasione microbica.

La temperatura elevata serve per “distruggere” questi microrganismi che ci stanno attaccando. Sedare la febbre con farmaci non guarisce, semplicemente mette una barriera alle difese naturali.

Ora, non significa non ricorrere alla Ta-caipiriña in caso di febbre elevata. Assolutamente no! Ma se la febbre non supera i 38° e si sta “bene” (ad esempio se non ci sono continue oscillazioni di temperatura ma rimane fissa) si può lasciar fare al nostro sistema immunitario.

Dalla tradizione mediterranea arrivano dei rimedi che possono mantenere la temperatura fissa e aiutare a non farla alzare.

Prima fra tutti, la camomilla. La camomilla, sia comune che romana, sono blandamente antipiretiche, ovvero permettono di abbassare la febbre. In più sono sfiammanti e antispasmodiche. Lavorano quindi su più fronti degli stati febbrili.

In seconda linea, la corteccia di salice bianco: si potrebbe definire come l’aspiria naturale! Contiene infatti salicina e alcol salicilico, precursore dell’acido acetilsalicilico (ti dice qualcosa? È il principio attivo dell’Aspiriña).

Altra pianta simile ma meno aggressiva sulla mucosa gastrica è la spirea (o olmaria).

Per i bambini è indicato il gemmoderivato di Alnus glutinosa: febbrifugo e ricostituente.

Pubblicato da ritaliamarinierb

herbalist, phytotherapist and female coach

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: