In questo articolo della rubrica #puntidincontro parliamo di un argomento “delicato”: la caduta dei capelli.

Cosa ci dice l’Ayurveda?

Il cuoio capelluto è intimamente collegato al fegato, sede secondaria ma molto importante del Pitta (Fuoco) Dosha.

Cosa significa?

Che tanto più siamo stressati e/o mangiamo troppo cibi ‘industriali’, tanto più il nostro fegato non riesce più a svolgere le sue funzioni correttamente e scarica una parte importante di ‘tossine’ nel cuoio capelluto, anziché nella bile. Queste ‘tossine’ limitano il nutrimento e l’idratazione del bulbo pilifero, indebolendolo fino a provocarne la sua secchezza.

Come migliorare in 4 mosse pratiche:

mangiate con calma, masticando il cibo e da seduti in un ambiente silenzioso e piacevole;

preferite cibi semplici e facili da digerire come le zuppe di verdure, cereali non raffinati, proteine vegetali;

limitate i cibi riscaldanti come cioccolato, molluschi, crostacei, pesce di mare, formaggi stagionati;

eliminate il fumo delle sigarette che, secondo l’Ayurveda, aumenta il ‘calore’ del corpo e riduce il potere digestivo, in particolare quello dello stomaco e fegato.

Come fare una maschera per capelli con Ashvagandha: la pasta di Ashavagandha sul tuo cuoio capelluto si bilancia il livello di cortisolo, si riduce la perdita dei capelli e si facilita la crescita dei capelli. Si mantiene una buona circolazione del sangue nel cuoio capelluto, si rimuove la forfora e si facilita la produzione di melanina nel cuoio capelluto.

Per preparare la pasta a base di Ashvagandha:

Prendere tre o quattro cucchiai di Ashwagandha; mescola fino a far diventare il composto come una crema non troppo densa; aggiungi tre cucchiaini di Amla in polvere per renderla più efficace; applica questa soluzione per 25 minuti e lava con acqua tiepida

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Dalla tradizione erboristica mediterranea, per trattare la caduta dei capelli viene trattata depurando la pelle e il fegato, che, quando intossicati e sovraccarichi, sono alla base di tutti i disturbi a carico degli annessi cutanei. In questo caso sono utili la bardana, il carciofo e viola tricolor. Utile anche la linfa di betulla per depurare velocemente l’intero organismo.

Sono utili poi rimedi tonici e stimolanti, in particolare il rosmarino: sia ad uso interno che esterno come lozione, tonifica stimola e rivitalizza i bulbi piliferi.

Ad uso interno si rivelano utili infine i rimedi remineralizzanti, ricchi di sali minerali: miglio, ortica ed equiseto sono gli alleati più interessanti. Apportano minerali in grandi quantità.

Un altro rimedio è l’alfa alfa, o erba medica: oltre a molti sali minerali apporta amminoacidi e vitamine in grandi quantità. È un ricostituente generale dell’organismo e in particolare degli annessi cutanei.

Pubblicato da ritaliamarinierb

herbalist, phytotherapist and female coach

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