#donnenellascienza

Oggi parliamo di un’altra #donnanellascienza , sua Immensità Rita Levi-Montalcini

Rita Levi-Montalcini è stata una neurologa, accademica, Premio Nobel e senatrice a vita italiana.A lei dobbiamo la scoperta rivoluzionaria del fattore di accrescimento della fibra nervosa (NGF), che le fece vincere, nel 1986, il premio Nobel per la medicina.

All’età di 21 anni riuscì ad entrare nella facoltà di Medicina di Torino e iniziò il grande amore per il sistema nervoso e i suoi misteri.Nel 1938 fu costretta a emigrare in Belgio a causa delle leggi razziali contro gli ebrei (era infatti ebrea sefardita). Tornò in Italia nel 1940 e pur di continuare gli studi e le ricerche allestisce un laboratorio in casa!

Terminata la guerra tornò con la famiglia nel 1945 a Torino dove riprese gli studi accademici, nel 1946 venne invitata negli Stati Uniti per proseguire le ricerche in campo neurologico e vi rimase fino al 1977.

Non si dimenticò dell’Italia: fondò e diresse gruppi e centri di ricerca e venne nominata professoressa. È stata membro delle maggiori accademie scientifiche internazionali, come l’Accademia Nazionale dei Lincei per la classe delle Scienze Fisiche, la Pontificia Accademia delle Scienze (prima donna ammessa), l’Accademia Nazionale delle Scienze, la National Academy of Sciences statunitense e la Royal Society. Ha collaborato con l’Istituto Europeo di Ricerca sul Cervello (Fondazione EBRI, European Brain Research Institute), da lei fondato nel 2001 e presso il quale ha proseguito, fino a poco tempo prima di morire, la sua attività di ricerca, affiancata da un costante impegno in campo sociale e politico e sostanziata dalla profonda riflessione etica che ne ha animato l’intero percorso di vita.

Nel 2001 è stata nominata senatrice a vita “per aver illustrato la Patria con altissimi meriti nel campo scientifico e sociale”.

Nel 2009 ha spento 100 candeline e ha festeggiato dichiarando “Il corpo faccia quello che vuole. Io non sono il corpo: io sono la mente”. Muore nel 2012, a 103 anni.

Rita Levi-Montalcini ha sempre affermato di sentirsi una donna libera. Cresciuta in “un mondo vittoriano, nel quale dominava la figura maschile e la donna aveva poche possibilità”, ha dichiarato d’averne “risentito, poiché sapevo che le nostre capacità mentali – uomo e donna – son le stesse: abbiamo uguali possibilità e differente approccio”.

È sempre stata attiva e partecipe alle attività del Movimento di Liberazione Femminile per la regolamentazione dell’aborto e della parità, è stata promotrice del libero pensiero: “Da bambine mio padre ripeteva a mia sorella e a me che dovevamo essere libere pensatrici. E noi siamo diventate libere pensatrici prima ancora di sapere cosa volesse dire pensare” ha dichiarato spesso.

You go Girl!

Pubblicato da ritaliamarinierb

herbalist, phytotherapist and female coach

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