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Ipazia di Alessandria

✨Ipazia è stata una donna pioniera dell’emancipazione femminile nella scienza.

💫 Nata ad Alessandria d’Egitto tra il 350 e il 370 d.C., alla morte del padre Teone, matematico-astronomo, Ipazia eredita legittimamente il posto a capo della scuola neoplatonica d’Alessandria. Non prende marito, affermando di essere “sposata alla scienza e alla verità”.

❌Purtroppo (pensa un po’….) i suoi scritti sono andati perduti ma il suo ritratto è facilmente ricostruibile dalle testimonianze degli allievi della scuola.

🌙Le fonti la ritraggono come una scienziata e filosofa dai talenti insoliti che partecipa attivamente alla vita politica. È stata una formidabile e accurata astronoma, una fine maestra in matematica e una influente filosofa.

👉 #diconodilei

“Per la magnifica libertà di parola e di azione che le veniva dalla sua cultura, accedeva in modo assennato anche al cospetto dei capi della città e non era motivo di vergogna per lei lo stare in mezzo agli uomini: infatti, a causa della sua straordinaria saggezza, tutti la rispettavano profondamente e provavano verso di lei un timore reverenziale”

E ancora

“Di natura più nobile del padre, non si accontentò del sapere che viene attraverso le scienze matematiche a cui era stata introdotta da lui ma, non senza altezza d’animo, si dedicò anche alle altre scienze filosofiche. La donna, gettandosi addosso il mantello e uscendo in mezzo alla città, spiegava pubblicamente a chiunque volesse ascoltarla Platone o Aristotele o le opere di qualsiasi altro filosofo… era pronta e dialettica nei discorsi, accorta e politica nelle azioni, il resto della città a buon diritto la amava e la ossequiava grandemente, e i capi, ogni volta che si prendevano carico delle questioni pubbliche, erano soliti recarsi prima da lei, come continuava ad avvenire anche ad Atene. Infatti, se lo stato reale della filosofia era in completa rovina, invece il suo nome sembrava ancora essere magnifico e degno di ammirazione per coloro che amministravano gli affari più importanti del governo”.

😠Se poco si sa della vita di Ipazia, si sa molto della sua morte.La distruzione dei templi ellenici voluta dall’imperatore Teodosio I era messa in atto dal vescovo Teofilo, che comunque rimaneva tollerante nei confronti dei pagani. Alla sua morte prese il suo posto il nipote Cirillo, di tutt’altro carattere, che diffuse il terrore, la morte e la distruzione tra i pagani e studiosi.

💔 Nel marzo 415, un gruppo di monaci si apposta vicino alla casa di Ipazia, in attesa del suo rientro e la catturarono, la portarono alla Chiesa Caesarion, le strapparono le vesti e la uccisero, con cocci e sassi, la smembrarono e trascinarono i pezzi per le strade della città fino al Cinaron, dove li bruciarono.

🌙Di lei restano l’indomita fierezza, la verginità intesa come la totali libertà di decidere della sua vita, alcuni frammenti degli studi e l’invenzione strumenti di misurazione, quali l’astrolabio e l’idroscopio.

🎨Curiosità: Ipazia appare nella meravigliosa opera di Raffaello “La scuola di Atene” dove sono ritratti i più grandi studiosi, scienziati e filosofi della storia!!!

Pubblicato da ritaliamarinierb

herbalist, phytotherapist and female coach

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